Che il tema dell’inquinamento da microplastiche non sia così lontano dai nostri piatti, come alcuni consumatori pensano, lo dimostrano sempre più evidenze. L’ultima, allarmante, quella di un rapporto preparato per l’Organizzazione marittima internazionale, l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile per la prevenzione dell’inquinamento marino, che ha trovato questi piccoli frammenti di plastica nei pesci comunemente venduti dai supermercati.

Queste fibre molto piccole, si staccano dai tessuti sintetici del nostro abbigliamento, dai pneumatici ma anche da moltissimi cosmetici. Difficile evitare che finiscano nella nostra alimentazione e difatti così è stato confermato dalla ricerca. ”Questi materiali entrano negli organismi marini, non solo le loro viscere, ma anche i loro tessuti”, spiega Peter Wells, un ricercatore senior con l’Oceano Istituto Internazionale presso Dalhousie University che ha aggiunto come evidentemente non basti eviscerare il pesce per non portarli nel piatto.

Fonte: 

https://testmagazine.it/2017/02/03/microplastiche-trovate-anche-nei-filetti-di-pesce-al-supermercato/18494/

http://www.onuitalia.com/2016/09/12/microplastiche-mare-una-bomba-orologeria-il-nuovo-rapporto-di-greenpeace/