Una legge per installare la videosorveglianza nei macelli italiani: più tutele per animali, lavoratori, veterinari e consumatori.
E' la richiesta contenuta nel documento di posizionamento, uscito dalla prima conferenza nazionale sui sistemi CCVT nei macelli nazionali. La conferenza si è svolta a Roma il 18 aprile scorso alla presenza di numerosi stakeholder, fra protezionisti, ambientalisti, consumatori e veterinari 

Per CIWF, Legambiente e Animal Law - firmatari del documento- "l’installazione di telecamere dovrebbe essere obbligatoria ex lege, basata su un’approfondita valutazione della situazione preesistente in ciascun macello italiano, essere posta in stretta correlazione alla numerosità del personale impiegato, al numero massimo di animali per unità di tempo e all’adeguata formazione/aggiornamento del personale medesimo".

La videosorveglianza - secondo i proponenti- deve essere presente in tutti i macelli in cui è presente il responsabile della tutela del benessere animale. Il documento affronta numerosi aspetti, compresi i nodi da sciogliere rispetto alle leggi della privacy e della sicurezza sul lavoro.

Dove posizionare le telecamere ? Ogni struttura, avvalendosi del responsabile del benessere animale e con l’ausilio tecnico degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali competenti per territorio, dovrà preventivamente identificare i punti e le procedure critiche basandosi sul Welfare Quality Assessment che sarà stato preventivamente effettuato da personale specificamente formato. 
La valutazione andrà effettuata per i seguenti luoghi: 1. Luogo di sosta e di arrivo dei mezzi di trasporto.2. Luogo di carico e scarico degli animali dal mezzo di trasporto.3. Stalla di sosta ove prevista.4. Il corridoio.5. Il luogo ove si procede allo stordimento e all’abbattimento degli animali.
La valutazione includerà necessariamente anche il corretto posizionamento delle telecamere. I punti o le fasi che dovranno essere necessariamente sorvegliati sono i seguenti:
• Il luogo di arrivo e sosta dei mezzi di trasporto o delle gabbie/contenitori (per i volatili).
• L’arrivo degli animali sulla rampa, al momento dello scarico (se del caso).
• Le stalle di sosta, ove previste.
• Il corridoio (se del caso).
• Il momento dello stordimento.
• Il momento del dissanguamento e il momento immediatamente successivo per vigilare che non vi sia la necessità di uno stordimento ulteriore prima che l’animale sia macellato.
Il ripreso, che dovrà avere immagini nitide, dovrà essere conservato per sei mesi.

Come effettuare i controlli? CIWF, Legambiente e Animal Law propongono che le verifiche siano in grado di rilevare almeno un comportamento scorretto se i maltrattamenti e le violazioni delle disposizioni legislative siano presenti complessivamente nel 5% dei casi e con un livello di attendibilità pari al 95%
Chi effettuerà i controlli e con che frequenza? Secondo CIWF, Legambiente e Animal Law i controlli dovranno essere effettuati: settimanalmente dal veterinario e dal responsabile della tutela e del benessere animale (si stima un impegno mensile a carico del responsabile pari all’incirca a 3 ore); almeno 2 volte l’anno da un team di veterinari formati ad hoc e dipendenti dai Servizi veterinari regionali.

Concludendo, le finalità principali della videosorveglianza vengono così riassunte:
• Limitare, tramite il suo effetto deterrente, le eventuali violazioni della normativa che tutela gli animali e quindi i maltrattamenti nei confronti degli stessi da parte del personale operante nel macello (ivi compresi i soggetti che procedono alla macellazione rituale).
• Documentare gli eventuali abusi nei confronti degli animali da parte del personale operante nel acello.
• Coadiuvare la formazione del personale, fornendo esempi di buone pratiche ad hoc per ciascun macello.
• Prevenire gli incidenti e preservare la sicurezza del personale
• Proteggere gli impiegati e il responsabile della tutela del benessere animale da intimidazioni e false accuse.
• Contrastare le cattive modalità di stordimento e abbattimento.
• Migliorare le condizioni generali del benessere animale.

Il contesto europeo- Il dibattito sulle telecamere a circuito chiuso nei macelli sta coinvolgendo vari Paesi Europei, in particolare la Francia e il Regno Unito. A fine marzo è stata approvata una mozione dalla Camera dei Lords, finalizzata all'introduzione di un regolamento. La FVE  discuterà la posizione dei veterinari europei alla General Assembly, che si terrà ai primi di giugno in Norveglia.

Fonte: http://www.anmvioggi.it