Contaminazione da mercurio e avvelenamento da istamina: sul tonno l’allerta resta alta. Dopo l’allarme lanciato dalla Spagna il 12 maggio scorso (150 ricoverati per sindrome sgombroide in pochi giorni) e il ritiro dal mercato – anche da noi – dei tranci a marchio Garciden non si placano le segnalazioni al Rasff, il sistema europeo di allerta rapida, per tranci contaminati. E con essi anche i richiami dei prodotti dal mercato. Da ultimo quello notificato il primo giugno dal Ministero della Salute sul trancio di tonno a pinne gialle decongelato (confezioni da 2 kg circa) prodotto dalla Ittica Zu Pietro Srl per “presenza di istamina superiore ai limiti” con “associazione con episodi di intossicazione nelle regioni Puglia, Basilicata, Lazio e Veneto“.

https://ilsalvagente.it/2017/06/03/tonno-contaminato-da-istamina-e-mercurio-non-si-fermano-i-casi/

 

 

 

I pesticidi danneggiano la capacità di volo delle api, e si accumulano negli alveari, provocando danni a tutta la colonia. Si fa più chiaro il ruolo di alcune sostanze chimiche molto utilizzate in agricoltura nella crisi che sta colpendo le api in tutto il mondo, grazie a due studi pubblicati su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, che hanno indagato due aspetti finora poco chiari. Le api producono normalmente quello che viene chiamato pane delle api, un alimento a base di polline, e analizzando quello presente negli alveari si è visto che il 17% aveva livelli di pesticidi (neonicotenoidi e altri) molto alti, e il 73% livelli da esposizione cronica.

 

http://www.ilfattoalimentare.it/api-e-pesticidi-volo-alveari.html

 

Dopo i focolai in tutta Europa di Epatite A da frutti di bosco congelati, le autorità europee sottolineano nientemeno che un “rischio emergente per la salute pubblica”: il norovirus, questa volta da lamponi surgelati provenienti dalla Polonia. L’allerta per contaminazione è stata lanciata dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (RASFF) in otto paesi europei compresa l’Italia. Il prodotto è stato ritirato dalle vendite a scopo preventivo, per ragioni di possibile contaminazione da norovirus durante il confezionamento. Il norovirus può avere un impatto particolarmente pericoloso sulle persone anziane e su quelle ricoverate in ospedale, che hanno un sistema immunitario indebolito. Le infezioni causate da norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari.

 

http://www.cibariaweb.it/2017/05/12/norovirus-in-lamponi-surgelati-rasff-richiama-il-prodotto-in-italia-e-in-altri-8-paesi/

 

Il 12 maggio 2017, è stato diramato dal Ministero della Salute Spagnolo AECOSAN (Agencia Española de Consumo Seguridad Alimentaria y Nutrición) un comunicato, ripreso sul sito del Ministero italiano, che focalizza l’attenzione sul rischio da intossicazione alimentare legato al consumo di tonno fresco con alti livelli di istamina. Questo focolaio di sindrome sgombroide avrebbe coinvolto 105 persone. Il problema riguarda alcuni lotti commercializzati dalla ditta Garciden della provincia di Almeria (Spagna) ampiamente distribuiti, a partire dal 25 aprile 2017, sia livello nazionale sia a livello europeo in Francia, Germania, Italia e Portogallo.

L’agenzia spagnola precisa che il tonno potrebbe essere stato venduto allo stato sfuso in piccole quantità e in diversi formati nelle pescherie  e invita chi avesse acquistato tonno fresco, a partire dal 25 aprile 2017, a contattare gli esercizi di vendita per verificare se trattasi del prodotto richiamato. I lotti sono stati richiamati volontariamente dalla società stessa – attraverso comunicati ai clienti – sia dalle autorità sanitarie nazionali e andaluse – attraverso la rete di allerta alimentare.

 

 

http://www.ilfattoalimentare.it/intossicazione-alimentare-tonno-spagna.html

 

Il progetto BIGPICNIC ha appena annunciato il suo Blueprint toolkit for co-creation, un insieme di strumenti che aiutano le organizzazioni a sviluppare attività efficaci e pertinenti per coinvolgere le comunità locali e le parti interessate nella ricerca e innovazione responsabili in materia di sicurezza alimentare. Un nuovo progetto finanziato dall’UE, che si propone di incoraggiare le persone a discutere alcuni temi sulla sulla sicurezza alimentare del futuro ed esprimere il proprio punto di vista, rappresenta il primo passo verso il massimo coinvolgimento dal basso, al fine di possono influenzare i movimenti politici. BIGPICNIC sta delineando modi per favorire il dibattito dal basso su tutti questi temi, coinvolgendo il pubblico, scienziati, responsabili delle politiche e industria. Essendo una rete internazionale, il progetto riunisce giardini botanici, università, un istituto d’arte, scienza e tecnologia, e un’ONG internazionale. BIGPICNIC è coordinato da Botanic Gardens Conservation International ed è composto da partner di 12 paesi europei oltre all’Uganda.

 

Fonte:

http://www.veterinariapreventiva.it/notizia/Coinvolgere+il+pubblico+nel+dibattito+sulla+sicurezza+alimentare_2991.html