Nel 2015, le autorità di controllo hanno analizzati 5085 prodotti alimentari per verificare se fossero rispettati i limiti consentiti di additivi. E’ quanto emerge dalla “Relazione riguardante il controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali e nei prodotti alimentari” relativa al 2015, cioè al primo anno di attuazione del Piano Nazionale additivi 2015-2018. Le irregolarità riscontrate sono state pochissime: solo 98 corrispondenti al 2% dei campioni analizzati. In particolare, queste hanno riguardato la presenza di anidride solforosa (72), nitrati e nitriti (17), altri additivi (8) e colorante (1). Le non conformità hanno riguardato, in 62 casi, i prodotti carnei, 28 i prodotti ittici, 6 i prodotti lattiero caseari, una bevanda analcolica ed un prodotto ortofrutticolo. Circa il 50% delle non conformità è stato riscontrato in Sicilia (prevalentemente riconducibili all’uso illegale di solfiti in carni fresche).

 

Fonte:

 

https://ilsalvagente.it/2017/04/11/additivi-alimentari-la-grande-abbuffata/21340/

 

 

 

Con comunicato stampa del 11 aprile 2017 l’Efsa dà avviso dell’avvenuta pubblicazione del “The 2015 European Union report on pesticide residues in food”. Da tale documento emerge che più del 97% dei campioni di prodotti alimentari raccolti in tutta l'UE nel 2015 soddisfaceva i limiti di legge, e poco più del 53% era privo di residui quantificabili. Nel 2015 i Paesi dichiaranti hanno analizzato 84341 campioni per 774 pesticidi; la maggior parte dei campioni (il 69,3%) proveniva da Stati membri dell'UE, da Islanda e da Norvegia; il 25,8% riguardava prodotti importati da Paesi terzi. Tra questi, il 97,2% dei campioni analizzati rientrava nei limiti di legge consentiti dalla normativa UE. Invece il 5,6% dei campioni, provenienti da Paesi extra Unione, superava i limiti di legge.

 

Fonte:

 

http://sostanzealimentari.arsedizioni.it/public/7006b3a4-bd1e-e711-9435-00155d4d7d02/pesticidi-negli-alimenti-pubblicato-rapporto-efsa/

 

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2017.4791/epdf

Nel 2015 la Listeriosi , una delle principali cause di ospedalizzazione e di morte in Europa (EFSA 2014), ha colpito 2.200 persone, in particolare dal 2008 al 2015, la fascia di età colpita oltre i 64 anni è aumentata dal 56% al 64%. Dai risultati del rapporto 2015 EFSA-ECDC ( European Centre for Disease Prevention an Control), il Direttore scientifico dell’ ECDC, Mike Catchpole, evidenzia la preoccupazione per la tendenza all’aumento dei casi di listeriosi e incentiva gli Stati membri a porre maggiore attenzione nella sorveglianza dei prodotti alimentari e acque, principali veicoli della Listeria monocytogenes. Un recente lavoro pubblicato su Frontiers in Cellular and Infection Microbiology , mostra come un composto naturale, la Proletina, contrasta l’azione del patogeno. In vitro, il flavonoide naturale (proletina) ottenuta dagli estratti di mele e pere, impedisce l’azione enzimatica della Sortase A (SrtA) e la produzione della Listeriolisina (LLO). I risultati suggeriscono che la proletina sia un composto adatto a combattere l’infezione, senza porre una “pressione selettiva” sulla L.monocytogenes. La scoperta rivaluta una via del tutto naturale ( dalle mele e dalle pere) per vincere una zoonosi di notevole importanza e assicura una riduzione del rischio di insorgenze di nuove resistenza.

 

Fonte:

http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fcimb.2017.00009/full

 http://microbiologiaitalia.altervista.org/dalle-mele-dalle-pere-unarma-la-listeria-monocytogenes/

Il 20 giugno 2014 il Parlamento ha approvato la nuova legge sulle derrate alimentari. Pertanto, è stato necessario rielaborare completamente le relative ordinanze, che sono state ridefinite e adeguate contenutisticamente ai requisiti della nuova legge.

La revisione ha l’obiettivo di adeguare il diritto svizzero a quello dell’UE in modo da eliminare gli attuali ostacoli al commercio preservando quanto raggiunto con gli accordi bilaterali.

Con l’entrata in vigore della nuova legge sulle derrate alimentari e delle relative ordinanze, il diritto svizzero sulle derrate alimentari cambia completamente dal punto di vista concettuale: finora erano vietate tutte le derrate alimentari non esplicitamente specificate nelle ordinanze. Con la revisione del diritto, le derrate alimentari sono ora autorizzate se sono sicure e conformi alle prescrizioni legali.

La nuova legislazione svizzera sulle derrate alimentari entrerà in vigore il 1° maggio 2017.

 

 

Fonte:

 

http://dss.news.ti.ch/display.php?List=10&N=217

L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha annunciato che fornirà un parere scientifico ufficiale sul consumo quotidiano di zuccheri aggiunti entro l’inizio del 2020 su richiesta di cinque paesi del Nord Europa (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia). Efsa intende anche stabilire un valore limite per l’assunzione giornaliera di zuccheri semplici senza effetti nocivi sulla salute, come aumento del peso, sensibilità all’insulina, diabete, malattie cardiovascolari e carie. Il risultato di questa valutazione farà da riferimento agli Stati membri per elaborare raccomandazioni per una sana alimentazione.

 

Fonte:

 

 

http://www.ilfattoalimentare.it/efsa-parere-zuccheri-aggiunti-2020.html